|
Agosto 2010
Comunicato stampa FIC
La F.I.C. Federazione Italiana Customizer è l’unica associazione Italiana dei costruttori di motociclette special custom in Italia. Da Luglio 2010 è nato un accordo con la IMBBA, associazione Americana che certifica i migliori customizer. Per la FIC è stato un onore poter collaborare con la prestigiosa associazione Americana. La prestigiosa collaborazione avrà modo di crescere e di dare grandi risultati al motociclismo internazionale. Fabrizio Favre, presidente e fondatore della FIC, e Jeffrey Starke presidente fondatore IMBBA sono in ottima partnership e impegno per lavorare per lo sviluppo di una grande unione tra le due associazioni. Altri importanti riferimenti FIC e associati IMBBA, impegnati in questa collaborazione sono il vice presidente Jerry Caronte Chillico (Member director) e il segretario Roberto Totti. La FIC è il riferimento Italiano della IMBBA. Per ogni procedura di certificazione sarà necessario relazionarsi a FIC.
Gli attuali Italiani associati IMBBA, al massimo livello di Master Bike Builder, sono: Jerry Chillico Custombike, TottiMotori, Jonathan Ace of Spades e Fabrizio Favre. In attesa di certificazione è Bepy Motoservice.
La FIC sarà presente all’European Bike Week Faaker See 2010, con lo stand istituzionale nell’area customizer Italiana all’Arneiz Custom Show. Nell’occasione sarà possibile visitare gli stand di alcuni customizer FIC e anche incontrare i dirigenti FIC.
ABBIAMO DECISO DI UNIRCI PER ESSERE LEGALI.
E' un'espressione forte che vuole tradurre e trasmettere l'attuale situazione del nostro settore, e nel contempo stimolare chiunque abbia la possibilità di operare con noi nella concretizzazione di una categoria.
Di seguito c'è una breve storia della nostra realtà ma soprattutto delle reali necessità del settore.
Chiunque si senta in grado di collaborare potrà contattarci.
La Federazione Italiana Customizer è un'associazione regolarmente registrata che annovera al suo interno molti costruttori e preparatori di motociclette Special, soprattutto Custom.
I costruttori e preparatori di motociclette in stile Custom sono definiti Customizer.
In Italia la realtà è considerevole e l'attività molto fervida, nel rispetto dell'ingegnosità e della fantasia artistica di cui da storica memoria è insignito l'operoso popolo Italiano.
La cultura Custom italiana ha attraversato varie fasi: inizialmente negli anni '70 si modificavano motociclette di costruzione europea, soprattutto motociclette storiche inglesi e italiane di quel periodo.
Nel decennio degli anni '80 l'attenzione si è rivolta ai pluricilindrici giapponesi, ma già nascevano i primi filo-americani, studiosi e cultori delle pratiche yankees che con smisurata fatica riuscivano ad impossessarsi di Harley Davidson, allora rare e sconosciute a più.
In quegli anni i ricambi e gli accessori erano in pratica introvabili sul nostro mercato, perciò la necessità di rendere uniche le motociclette, tramite personalizzazione, ha generato la nascita dei primi Customizer.
Autentici artigiani che realizzavano la componentistica in serie unica.
Chopper estremi affiancati a Cafè Racer da strada iniziarono a dar vita al primo movimento italiano di Customizer.
Nei primi anni '90 nascono i primi timidi tentativi di importazione di accessori dedicati ai Custom e parallelamente fioriscono le prime piccole aziende di progettazione e costruzione di accessori in stile Custom.
Una realtà che da quel momento avrà uno sviluppo esponenziale fino ai giorni nostri.
Nel corso degli anni sono sorte officine specializzate nella trasformazione di motociclette Custom e alcune esistono ancora adesso, affiancate da più recenti realtà.
I Customizer Italiani sono una consistente realtà e molti di loro godono di accreditata fama internazionale, presenziano famose e prestigiose manifestazioni e sono autentiche icone del settore.
La fantasia, ben nota, dell'Arte Italiana non è mai mancata ai nostri Customizer: quello che però manca da sempre è una legislazione che permetta l'omologazione delle opere realizzate.
Le restrittive norme applicate all'omologazione e immatricolazione di ogni trasformazione, sia essa radicale o semplice modifica o addirittura supplemento, sono un serio limite per il settore intero.
Non solo penalizza il lavoro dei customizer ma anche la produzione delle varie aziende costruttrici di parti speciali e aftermarket, altro mercato che negli ultimi anni ha dovuto ridimensionarsi in virtù delle restrizioni.
Per poter immatricolare le motociclette prodotte, i nostri Customizer adottano pratiche intricate e non conformi a tutto il territorio, e anche questo è un enigma burocratico.
Le omologazioni con relative immatricolazioni vengono effettuate all'estero per essere poi reimmatricolate in Italia. In pratica in alcuni paesi esteri approvano la costruzione delle nostre opere e la nostra burocrazia conferma l'approvazione straniera, riconoscendoci, tramite volturazione come si trattasse di un mezzo usato, la possibilità di targare le Special.
Un escamotage certamente legale che però non ci soddisfa, perchè genera una complessa operazione che si traduce in lunghi periodi e sostanziosi investimenti economici che inevitabilmente ricadono sul costo finale del prodotto.
Quello che serve alla nostra categoria è la possibilità di omologare e immatricolare le motociclette prodotte.
Per raggiungere questo scopo è necessario avere delle regolamentazioni che ci permettano di poterlo fare. Noi chiediamo di aver la possibilità di dialogare con gli organi competenti al fine di dar vita a leggi e regole che ci permettano di uniformarci agli standard delle motorizzazioni di molte altre nazioni della Comunità Europea nostre confinanti.
Abbiamo perciò deciso di unirci in un'unica associazione con lo scopo di dar voce a quanto non sono solamente nostre necessità, ma un sacrosanto diritto dei cittadini.
Vogliamo poter operare nella completa legalità, e ne chiediamo l' opportunità.
Questo è l'obiettivo primario per il quale ci siamo attivati e uniti.
Tramite gli aggiornamenti nel sito terremo informato chiunque sia interessato sull'evoluzione del progetto.
Il Presidente
Fabrizio Sugar Favre
|
|
|