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Cos'è la FIC PDF Stampa
Il mercato della Personalizzazione

Le spinte verso la globalizzazione dei mercati, portano le persone a ricercare la propria individualità intesa come personalizzazione, come distinzione all'interno di un gruppo più o meno compatto. Queste spinte individualistiche col passare del tempo diventano portatrici degli interessi di una massa di persone che cresce in funzione del consumo e della moda. E' evidente che le spinte individualistiche fanno parte della nostra cultura e probabilmente non ci abbandoneranno mai, perché insite nella personalità umana ma queste tendenze, col passare del tempo, diventano vere e proprie icone del mercato da cui hanno avuto genesi, tanto da trasformarsi nel comparto più redditizio del settore merceologico d'appartenenza.

La Customizzazione

Personalizzare una motocicletta ha diversi significati, da un lato vi sono le modifiche meccaniche ed elettroniche, destinate all'aumento della potenza del veicolo (c.d. elaborazioni), dall'altro ci sono le personalizzazioni estetiche e delle componenti meccaniche che negli anni si sono suddivise in due filoni: le customizzazioni e  il tuning. L'ultimo settore citato è un'evoluzione della passione per le corse che dalla semplice elaborazione si è trasformato nella personalizzazione estetica del proprio veicolo, il primo, invece, nasce in America ed inserisce la filosofia della libertà e del gusto custom in un contesto di potenza e sportività tipico dei motoveicoli progettati nel vecchio continente. Se una ventina d'anni fa si elaborava una motocicletta per avere più cavalli vapore, ora le motivazioni possono essere diverse, infatti, la globalizzazione e la conseguente standardizzazione dei prodotti portano le persone a ricercare la propria individualità, intesa come personalizzazione all'interno di un gruppo più o meno omogeneo. Customizzando il proprio veicolo attraverso la sostituzione del serbatoio, della sella o più semplicemente dei dispositivi di illuminazione, si ottiene un prodotto unico che rispecchia il gusto personale del proprietario.

La customizzazione è per sua stessa natura, inoltre, un'arte tecnico-raffigurativa d'indubbio valore, le "special" (motociclette auto prodotte) dei migliori customizzatori italiani sono delle vere e proprie opere d'arte in movimento, figlie del genio che le ha create, capaci  di  raggiungere   traguardi   importanti  sia   nelle   manifestazioni europee  sia  in quelle internazionali.

 Tra customizzazione e arte

A provare il connubio tra arte e customizzazione, in un rapporto da genere a specie, è stato il progetto promosso, nell'anno 2009, durante il Bike Expò di Padova (fiera delle due ruote che ogni anno coinvolge decine di migliaia di appassionati) dalla Custombike e dall'Artisse, azienda leader nel settore dell'arte contemporanea. Alla Fiera di Padova la Custombike, al culmine di un progetto denominato "arte in movimento e movimenti d'arte", ha presentato la sua ultima creazione artigianale, la Fenice (si veda infra), una motocicletta interamente modificata dall'azienda di Modigliana che partendo dal telaio di una H-D Sportster 1200 ha realizzato un'opera d'arte a due ruote, capace di vincere i trofei più prestigiosi nei maggiori eventi espositivi internazionali. Alla presentazione della Fenice ha partecipato Anna Caterina Bellati, eminente critico d'arte, che ha esposto alla stampa, ai media e al pubblico come un mezzo meccanico possa venir considerato <<un'opera d'arte in movimento>>. La Custombike, grazie a questo progetto, ha sublimato la tecnica meccanica, scuotendo prepotentemente l'elitario mondo dell'arte, tanto che il costruttore della Fenice, Gerando Chillico, è stato premiato quale artista dell'anno 2009 (premio arte contemporanea-Artisse). Alla presentazione della Fenice si è sommata l'esposizione di alcune opere d'arte a tema, create dai più importanti artisti dell'Artisse. 

Produzione dei Customizzatori

 

I customizzatori producono o modificano motoveicoli che da simbolo di globalizzazione mondiale dei mercati sono trasformati in vere e proprie opere d'arte, esemplari unici o quanto meno con una produzione limitata. L'attività delle aziende del settore si suddivide essenzialmente in due modalità operative:

-la personalizzazione di motoveicoli attraverso la sostituzione dei componenti di serie (forcella, ammortizzatori, specchi retrovisori, ecc.) con altri prodotti da imprese specializzate (o fabbricati in azienda);

-la creazione ex novo di motoveicoli (c.d. "special") attraverso l'assemblaggio di componenti provenienti da altre imprese o costruiti in proprio.

Esempio di Customizzazione

            Come evidenziato nel precedente paragrafo i prodotti realizzati dai customizzatori sono essenzialmente di due tipi, i motoveicoli costruiti ex novo (c.d. "special") e la modifica di motociclette attraverso l'installazione di componenti che non stravolgono le caratteristiche tecniche del veicolo di serie. Di seguito si riporta un esempio di customizzazione rientrante nella prima categoria produttiva, una "special" prodotta da un associato della Federazione Italiana Customizer.

 

La Fenice

Fenice.jpgL'ultima prestigiosa realizzazione della Custombike, azienda associata alla FIC, è questa Motocicletta special, quasi interamente autoprodotta dall'azienda di Modigliana. La Fenice è stata realizzata partendo dal telaio di una H-D Sportser 1200, sulla quale, dopo svariati adattamenti è stato installato il propulsore Buell Thunderstorm 1200. Le modifiche apportate dalla Custombike al motoveicolo sono innumerevoli, dalla forcella alle pedane, tutto autoprodotto dall'azienda o acquistato dal mercato dei componenti e personalizzato ad arte. La "special"  in questione, realizzata per partecipare alle gare internazionali dove si giudicano le creazioni custom più originali, è stata prodotta, anche, per la circolazione su strada e verrà omologata in Germania, attraverso la certificazione nazionale del Paese transalpino. Il costo di questa opera d'arte, non ancora dichiarato dal costruttore, supererà di gran lunga i 50.000 Euro.   I principali risultati raggiunti dalla Fenice, nelle gare internazionali di "estetica" sono:

- best in show: Bike Expò, Padova, IT; - best in show: Ride in show Harley Davidson, Daytona, USA; - best in Show: Biker Fest, Osoppo, IT; - 1° class HD: Board WalWalk, Daytona, USA; - 1° class CUSTOM: Harley village, Faker See, AUS; - 2° class HD AMD: European championship, Mainz, GER; - 3° class: Viva La Clusaz, Clusaz, FRA; - premio artista dell'anno 2009, Artisse - Arte contemporanea.

 Cos'è la FIC

             L'idea di costituire un gruppo che rappresenti la categoria dei preparatori di motociclette Custom è viva già dagli anni '90 ma tutti i tentativi di coesione associativa non erano andati a buon fine a causa della mancanza di un programma concreto.

            Nell'estate del 2008 alcuni cutomizzatori si riuniscono con l'intenzione di creare una vera associazione di categoria, dotata di tutte le caratteristiche legali e professionali necessarie per accorpare e gestire il settore nell'intero territorio nazionale. Nei mesi si consolida il concetto e si elaborano e perfezionano gli obiettivi. Nascono i primi comunicati e i rappresentanti delle aziende si incontrano in occasione di varie manifestazioni motociclistiche.

            Il 5 Ottobre 2008 si svolge la prima riunione ufficiale a Brescia, all'interno di una manifestazione di settore; la presenza e partecipazione dei preparatori alla riunione è considerevole e si definiscono le prime direttive dell'associazione.

            Il 23 Novembre decine di customizzatori s'incontrano a Cesena, dove nasce ufficialmente la Federazione Italiana Customizer (FIC). In quell'occasione viene istituito il direttivo che vede Presidente dott. Fabrizio Favre, Vice Presidente Gerardo Chillico e Segretario tesoriere Roberto Totti. All'inizio del 2009 la Federazione Italiana Customizer è registrata con l'acronimo F.I.Cu.

            La FIC nasce con l'intento di unire tutti i professionisti che operano nel mercato nazionale ed è l'unica associazione composta dalle aziende che si occupano esclusivamente di customizzazioni.

            Gli associati hanno le qualità professionali, legali e morali che sono state stabilite dai fondatori, tali requisiti si possono trovare direttamente nello statuto e nel regolamento federativo.

            La Federazione garantisce solidità al settore "customizer", i suoi compiti principali sono la valutazione delle problematiche aziendali e la promozione dell'attività degli associati.

            L'impegno della FIC è a completo beneficio non solo dei preparatori ma dell'intero settore. La Federazione Italiana Customizer è un'associazione dinamica, una realtà molto importante nel panorama motociclistico Italiano.

Obiettivi della Federazione

 

            L'attività dei customizzatori è sempre fertile ma le possibilità di legalizzare le spettacolari realizzazioni in ambito nazionale restano sempre difficoltose e superabili solamente con la collaborazione di aziende di certificazione e omologazione tedesche, olandesi e inglesi. Omologare o certificare i propri prodotti all'estero causa alle imprese del settore un notevole aggravio economico che si risolve in un aumento del prezzo finale di vendita. Altro problema che affligge la categoria deriva dalla decuplicazione delle fiere e degli avvenimenti europei che deconcentrano la clientela e di conseguenza causano la moltiplicazione dei costi pubblicitari (sponsorizzazioni-spot-rappresentanza in fiera), inoltre, la diversità morfologica e amministrativa sommata alla dispersione delle piccole realtà del mondo custom sul territorio italiano provocano ingiuste differenze anche sulla fornitura della componentistica, problema questo che si risolve nell'aumento dei costi di gestione per le nuove imprese. L'Italia è famosa in tutto il Mondo per il suo stile, applicato alla letteratura, agli indumenti, alle opere architettoniche e ai veicoli. Il nostro Paese potrà sopravvivere alla globalizzazione dei mercati solo se coltiva la nostra arte e l'unicità tipica del "made in Italy".

Per le ragioni evidenziate l'obbiettivo principale della Federazione è quello di promuovere una procedura di omologazione e di certificazione che consenta alle aziende associate di commercializzare in totale libertà i propri prodotti. Per raggiunge lo scopo indicato si sta procedendo allo studio delle normative che regolano l'omologazione dei motoveicoli e delle prassi amministrative a livello comunitario e nazionale, collaborando con istituzioni e addetti del settore per trovare una soluzione all'annoso problema italiano delle omologazioni che impedisce, alle aziende della Penisola, di commercializzare i loro prodotti in totale libertà. Parallelamente la FIC opera per facilitare la fase commerciale delle aziende associate e per migliorare la visibilità del settore in ambito nazionale e internazionale.

             Consiglio direttivo

             Il direttivo della Federazione Italiana Customizer è composto dal Presidente dott. Fabrizio  Favre,  dal Vice Presidente Chillico Gerardo, dal Segretario e Tesoriere Totti Roberto, dai Consiglieri Carlo Buoncristiani e Giuseppe Bori.

Il Presidente

            Il Presidente della Federazione Italiana Customizer nasce nel 1958, studia meccanica applicata e motoristica sportiva continuando poi i suoi studi anche nell'ambito di ricerche stilistiche, fino al conseguimento del riconoscimento in Ingegneria meccanica con conseguimento della Laurea ad Honoris Causa.

Dedica le prime pratiche stilistiche in carrozzeria,  nella trasformazione e restyling di automobili.

Il suo punto di forza è la conoscenza sia telaistica che meccanica,  questa poliedricità lo porta ed esser pratico e completo. In virtù della sua completezza si muove con estrema agilità in qualsiasi  contesto d'inerenza automotive.

            Negli anni svolge una carriera internazionale, costruisce motociclette "special" di grande prestigio presentandole anche in America, dove ha fatto parte della giuria dei più importanti preparatori mondiali: gli "Hamsters". Ha collaborato (come consulente esterno) con alcune case costruttrici per la realizzazione di motociclette di serie, ha scritto su riviste motociclistiche ed è stato responsabile tecnico per i maggiori eventi nazionali. I magazine si rivolgono a lui per avere consulenze di carattere tecnico e gli organizzatori di eventi gli affidano la gestione e la conduzione di avvenimenti dedicati all'esibizione di preparazioni speciali. Esperto progettista e relatore di corsi di natura tecnica rivolti al settore di formazione del personale e per alcuni anni ha praticato insegnamento anche a Master universitari.

Risultati raggiunti in sintesi

Commerciali 

-        accordo con Padova Fiere s.p.a. (organizzatrice del Bike Expo di Padova, fiera a carattere Internazionale) ;

-        coordinamento con le riviste del settore per pubblicità e servizi di approfondimento;

-        accordo con l'organizzazione del Faaker See (nota manifestazione Austriaca a carattere Internazionale) per la gestione di uno spazio FIC, dedicato ai customizzatori italiani;

-        trattative con un'importante costruttore di motoveicoli per la creazione di una motocicletta "special" interamente dedicata alla Federazione Italiana Customizer;

-        collaborazione con l'amministrazione del Bike Expo di Padova per la partecipazione dei soci FIC al Motor Show di Bologna, con uno spazio dedicato interamente alla produzione custom;

-        organizzazione e collaborazione con le maggiori manifestazioni custom svoltesi sull'intero territorio nazionale;

-        co-organizzazione del "Kustom Kulture" di Cesena, appuntamento fieristico ufficiale della FIC;

       -    partecipazioni, accordi commerciali e pubblicitari.

Omologazioni-Certificazioni

-        gennaio 2009, partecipazione alla conferenza-tavola rotonda: "Le omologazioni tra passione e customizzazione", organizzata dalla rivista Bikers Life. Alla tavola rotonda i customizzatori della FIC si sono confrontati con i maggiori esperti nazionali di omologazioni e certificazioni per fare il punto della situazione e valtare eventuali azioni da intraprendere per risolvere il problema delle aziende che si occupano di personalizzazioni;

-        studio delle prassi amministrative e burocratiche che regolano la certificazione e l'omologazione dei veicoli in Italia (presso gli Uffici della motorizzazione Civile),  a cura del tecnico-progettista Sergio Sacco;

-        febbraio 2009, la FIC ha sottoscritto la "Denuncia alla Commissione Europea per la liberalizzazione del mercato della personalizzazione", redatta e gestita dal collaboratore FIC dott. Giosuè Rossi. Il procedimento è diretto a obbligare l'Italia al riconoscimento (ex art. 28 del Trattato CE) delle omologazioni degli altri Paesi della CE. Grazie a questo riconoscimenti  le aziende che producono componenti e gli installatori potrebbero sfruttare le omologazioni tedesche, ed in generale quelle europee, per commercializzare in Italia i loro prodotti;

-        marzo 2009, la Commissione ha richiesto al dott. Rossi e alla FIC la produzione di documenti provenienti dalla Motorizzazione, o in genere dalla pubblica amministrazione, che provino la violazione del diritto comunitario;

 -        maggio 2009, la FIC e il dott. Rossi, con la collaborazione della Motorcycles Clinic (Basaldella-UD), hanno attivato due procedure pilota (FIC-Pilot) presso un Ufficio della Motorizzazione Civile, per provare come in Italia le omologazioni TUV e DEKRA non siano riconosciute;

-        comunicazioni con il centro SOLVIT nazionale per la soluzione del problema collegato alla reimmatricolazione, in Italia, dei veicoli modificati e targati in Germania;

-        giugno 2009, valutazione economica complessiva del settore custom, attraverso dati certificati e colloqui con i vertici delle aziende (risultati in allegato), a cura del tecnico-progettista Sergio Sacco.

-        Settembre- Ottobre 2009  progetto e proposta di accredito della FIC al Ministero dei trasposti Italiano.  Progetto di un tavolo di lavoro per consulenza motociclistica internamente alla Motorizzazione civile Italiana.

Volantino_FIC.jpg


Customizer che hanno aderito alla FIC

Ace of Spades, American Road, Asso Special Bike, Bad Bike, BCC Boccin Custom Cycles, Bepy Moto Service, BFC Motorcycle Storehouse, Big Bros, Bike Hospital Kustom, Bike In Black,  Bikers Corner, BikerSaloon, Biker Sheriff, Black Road Choppers, Boss Hoss Italy, Crazy Choppers, CustombikeItaly, Erremoto, Favre RMB Custom Surgery, Gallery-Motorcycles, Garage65, Gitiellemoto, Hot Wheels, Kustom Garage, Legend Store, Mondo Bikers, Motorandaservice, Motorcycles Clinic, Motorcycle Shop, Motorfactory, MPH Toys, Moto Rosso, Mr. Trike, Nero Opaco, S.G. Custom, Special Custom Trani,Totti Motori, Wakas Bikes, Wild Side Motorcycle, Vikybikers.

Recapiti della Federazione

Federazione Italiana Customizer,  10013 Borgofranco D'Ivrea (TO),  via Torino n.29

tel. 3932627294  -  www.federazioneitalianacustomizer.it - e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

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